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Ringrazio il sito www.criptozoo.com il quale fornisce molte delle foto disponibili sul sito

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mercoledì, 24 novembre 2004
Tiresia

Molto affascina la figura di Tiresia, indovino cieco di Tebe.
Secondo la mitologia greca, Tiresia fu reso cieco da Era (in latino, Giunone), moglie di Zeus (Giove), scontenta del suo arbitrato in una controversia con Zeus. Zeus lo consolò donandogli poteri profetici e facendolo vivere per sette generazioni.
Nell’Odissea, Tiresia viene consultato da Odisseo (Ulisse), quando quest’ultimo scende, per volere della maga Circe, nell’ade - il regno dell’oltretomba - e gli offre dei consigli per superare gli ostacoli che si opporranno al suo ritorno ad Itaca.

Nella mitologia greca è il simbolo del potere profetico e della saggezza.

Secondo una leggenda, Tiresia aveva irritato Era affermando - dopo aver cambiato sesso per sette anni - che nel rapporto amoroso è la donna a provare più piacere.
Secondo un’altra leggenda, invece, fu reso cieco perché aveva visto Atena (in latino, Minerva) nuda, mentre prendeva il bagno ad una sorgente.





Postato da: toivoneen a 14:13 | link | commenti (2)
mitologia

lunedì, 15 novembre 2004
Lilith

Intorno al secondo millennio a.C. vivevano in Mesopotamia alcune tribù agropastorali di lingua aramaica. Verso il 1760 un gruppo di queste persone si separò verso la terra di Canaan e lì si stabilirono e crebbero di numero, adottarono anche la lingua locale: l’ebraico. Una carestia li spinse poi a migrare in Egitto dove rimasero circa quattro secoli quando l’intolleranza e le persecuzioni del faraone li spinsero a tornare nella terra di Canaan (Palestina) dove trovarono stanziate altre popolazioni con le quali dovettero combattere. Nel 70 d.C. i romani distrussero Gerusalemme e gli ebrei si sparsero per il mondo.
Sebbene si tratti di una popolazione sempre in movimento, la sua storia è raccolta nei libri della Bibbia; a differenza delle popolazioni cui erano assoggettati gli Ebrei adottarono una religione monoteista ma la stretta convivenza con Sumeri Assiri e Babilonesi fece si che alcuni elementi della loro religione fossero assimilati ed elaborati anche nei testi ebraici.


Postato da: toivoneen a 14:09 | link | commenti (1)
mitologia, religioni

giovedì, 11 novembre 2004
Tatzelwurm e la leggenda dei draghi in europa - parte 3

Comunque l'anatomia del tatzelwurm varia sia col passare del tempo, sia con la posizione geografica degli avvistamenti. Negli ultimi due secoli sono state fornite descrizioni dell'animale alquanto differenti. La tradizione lo vuole lungo in media un metro (potendo raggiungere anche i tre metri), dotato di due o quattro zampe tridigite, un collo corto e tozzo, con un corpo abbastanza spesso, "come un palo telegrafico" riportano alcune deposizioni; possiede una bocca larga con una lunga fila di denti appuntiti, e occhi ben visibili. La pelle è squamosa o, a volte, ricoperta da un corto pelame. Anche il colore varia, forse in base ai cicli stagionali o all'adattamento ambientale: può andare dal bruno al biancastro, ma talvolta presenta macchie o striature.
A causa delle descrizioni talvolta contrastanti sorge spontaneo chiedersi se protagonisti degli avvistamenti non siano creature differenti o, come accennato sopra, si tratti dello stesso animale che in base alla propria età o alle stagioni modifichi il proprio aspetto e comportamento.


Postato da: toivoneen a 16:15 | link | commenti (5)
leggende, criptozoologia

Mothman

Mostro alato reso celebre anche dal recente film con Richard Gere. Avvistato nell' area di Point Pleasant ( West Virginia, USA ) dal Novembre 1966 al Dicembre 1967, il cosiddetto " Uomo Falena" dette origine ad una storia complessa e dai toni mitico-fantastici. La storia fu investigata dal famoso giornalista John Keel. Il piccolo centro di Point Pleasant visse un anno di paura e di angoscia per questa vicenda. Molti i testimoni di apparizioni di strane creature e ordigni volanti per le strade della cittadina. Strani rumori e ancor più strani esseri furono visti o segnalati nelle case di P.Plesant.

Postato da: toivoneen a 10:39 | link | commenti (1)
leggende, criptozoologia

venerdì, 05 novembre 2004
Chupacabras

Dal 1995 i Paesi dell' America del Sud stanno subendo le scorrerie di una strana e misteriosa creatura che sembra cibarsi del sangue delle sue vittime, ovini in particolare e capre.

Il numero di animali trovati morti in circostanze misteriose è ormai salito ad alcune migliaia.

La prima vittima animale di questa presunta creatura misteriosa fu ritrovata presso Puerto Rico. Si trattava di una capra la cui carcassa presentava una strana ferita sul collo, da cui era stato estratto tutto il sangue. Questa caratteristica verrà riscontrata in tutti i casi di ritrovamento di animali morti in circostanze misteriose, attribuite alla creatura. Da allora lo strano essere fu denominato "Chupacabras", ossia, letteralmente "succhiacapre".

Postato da: toivoneen a 15:46 | link | commenti (5)
criptozoologia

Tatzelwurm e la leggenda dei draghi in europa - parte 2

Qualunque cosa esso sia, il tatzelwurm non può essere considerato solo una creatura del folklore montano. Il criptozoologo Ulrich Magin, che nel corso dei suoi studi ha raccolto qualcosa come 40 avvistamenti dal '700 ad oggi, ritiene che questo essere sia una sorta di anfibio simile alla salamandra gigante della Cina (Megalobatrachus davidianus) o del Giappone (Megalobatrachus Japonicus). Parte degli avvistamenti potrebbero essere dovuti, per esempio, alla Lucertola ocellata, che può superare gli 80 cm di lunghezza, oppure al Colubro lacertino, un serpente che raggiunge facilmente i 2 metri. Molti testimoni dicono che il tatzelwurm assomigli ad un verme più che ad un rettile. Personalmente dubito che sulle Alpi possano vivere vermi giganti, anche se nel regno animale se ne trovano diversi esempi, come il lombrico da 1,2 metri trovato in America nel 1961, che alcuni reputano essere una specie estinta milioni di anni fa, o il Megascolides australis, grande anellide che può raggiungere l'incredibile lunghezza di 3 metri e i 3 cm di diametro. Molto più probabilmente si tratta di qualche specie di rettile lacertiforme simile ai varani, o qualche grande anfibio come le salamandre giganti.

Heuvelmans crede che il tatzelwurm appartenga alla famiglia Heloderma, a cui appartiene anche il cosiddetto Mostro di Gila, una grande lucertola gialla con striature nere che vive nella parte orientale del Sudamerica. E proprio al mostro di Gila somiglierebbe l'animale avvistato da un anziano di Lienz, un paio di secoli fa sull'Alpe Commoor. Egli disse di essersi imbattuto in un drago nero con striature gialle.
(l'heloderma è l'unica lucertola velenosa attualmente conosciuta, questa caratteristica viene generalmente attribuita anche al Tatzelwurm)


Postato da: toivoneen a 15:35 | link | commenti (1)
leggende, criptozoologia

Orango Pendek

L'Orango Pendek, o "Uomo Corto", chiamato anche Sedapa, vivrebbe nell'isola Indonesiana di Sumatra, coperta da milioni di acri di foresta pluviale. Coloro che asseriscono di averlo visto lo descrivono come alto tra i settanta ed i centocinquanta centimetri, con pelle di un rosa-marrone ricoperta da un corta pelliccia che riprende i colori del terreno della foresta (beige, rossastro, giallo ocra e marrone scuro). Sulla testa lunghi e spessi capelli che arriverebbero fino alle spalle; secondo alcune testimonianze, inoltre, avrebbe un'ampia regione addominale. Le sue braccia sarebbero più corte di quelle di un primate e vivrebbe preferibilmente a terra, dove si sposterebbe in posizione eretta. Onnivoro, si ciberebbe di frutta e piccoli animali. Infine, i suoi piedi assomiglierebbro a quelli dell'uomo in scala più piccola.

Postato da: toivoneen a 11:34 | link | commenti (1)
criptozoologia

Geco di Otago

Nel 1986, studiando un rettile conservato da più di mezzo secolo nel Museo di Storia Naturale di Marsiglia, due zoologi hanno scoperto questo geco gigante della Nuova Zelanda, che con i suoi 62 centimetri risulta fino a questo momento la più grande specie di geco mai vissuta sulla Terra. Successive indagini hanno dimostrato che i Maori conoscevano bene questo animale, da loro chiamato Kaweau.

Postato da: toivoneen a 11:25 | link | commenti (1)
criptozoologia

Homo Floresiensis

La rivista britannica "Nature" ha annunciato nel numero di ottobre una stupefacente scoperta antropologica: una squadra di ricercatori australiani ed indonesiani, guidata da Peter Brown, ha scoperto una nuova specie di ominide fossile ritrovato in una grotta dell'isola di Flores (Indonesia).

Il team ha scoperto i resti ossei di una decina di individui, della taglia di un metro, per un peso stimato dai 20 a 30 kg, inferiore a quello dei più piccoli australopitechi.

Queste creature sono dei veri uomini in miniatura, come dimostrano il loro cranio globuloso, i loro denti umani e le ossa del bacino che hanno indotto Peter Brown ed i suoi colleghi a battezzare la nuova scoperta con il nome di Homo floresiensis.

La cosa più stupefacente è che queste creature non sono databili a milioni di anni, come nel caso degli australopitechi, ma risalgono dai 38.000 ai 18.000 (e forsa ancora più recentemente) anni fa, il che li rende contemporanei dell'Homo sapiens.

Postato da: toivoneen a 11:23 | link | commenti (1)

Tatzelwurm e la leggenda dei draghi in europa

In Austria è il "tatzelwurm" (o verme con le zampe), in Svizzera, nelle Jura Mountains vicino Berna, è lo "stollenwurm" (ossia verme dei cunicoli), nelle Alpi Francesi è chiamato "arassas"; e ancora, in altre regioni alpine lo chiamano "hergstutzen" (tronco di montagna), o "springwurm" (verme saltante) o se si preferisce, "daazelwurm" o "praatzelwurm". Possiede molti nomi, ma comunque venga chiamato, rimarrà sempre il misterioso drago delle Alpi che da sempre ha terrorizzato i montanari della zona e incuriosito gli appassionati di misteri zoologici.

Descritto fin dal Medioevo, questo enigmatico essere potrebbe anche spiegare i molti avvistamenti di "draghi" che avvenivano in quell'epoca, in quelle zone. Ancora privi di una conoscenza zoologica adeguata, gli scienziati dell'epoca (che tra l'altro erano al tempo stesso alchimisti, astrologi e medici) erano propensi ad inserire questi strani rappresentanti della fauna montana nei libri di dragonologia, attribuendone caratteri mitologici e magici.

Ulisse Aldrovandi, medico e naturalista bolognese riferisce nel suo "Historis of serpent and dragons", che in Svizzera, nel 1499, fu catturato un lunghissimo drago munito di orecchie. Il particolare delle orecchie è discutibile se si fosse trattato di un rettile o di un verme, poiché questi non hanno padiglioni auricolari esterni adeguatamente sviluppati, ma solo fessure ai lati del capo. Che due probabili arti possano essere stati scambiati per orecchie? Possibilissimo se questi fossero stati poco sviluppati. Oppure l'animale in questione era un esemplare un po' cresciuto di proteo, un piccolo animale cavernicolo serpentiforme provvisto di appendici branchiali ai lati della testa? Sempre in Svizzera, però, una guida del 1723 riguardante le montagne sconsiglia di attraversare determinati passi, perché vi erano stati avvistati dei draghi. Parenti di quelli descritti da Aldrovandi?

Postato da: toivoneen a 10:49 | link | commenti (1)
leggende, criptozoologia